TURISMO: EXTRALBEGHIERO E AFFITTI BREVI – IL VOLANO DELL’ECONOMIA NAZIONALE.

Maggio 12, 2023

L’ATTACCO MEDIATICO INSENSATO CHE STA CAUSANDO UN DANNO D’IMMAGINE INTERCONTINENTALE.

Non bisogna meravigliarsi se l’Italia è una delle mete turistiche più desiderate e apprezzate al mondo e non è difficile comprenderne le motivazioni.

Siamo il primo Paese al mondo per numero di siti patrimonio dell’UNESCO senza considerare i 12 siti immateriali quali l’opera dei “Pupi Siciliani” o l’arte del “pizzaiuolo”, 8.000 km di coste, le Alpi e gli Appennini, 24 parchi naturali, sentieri suggestivi, le dune di Piscinas che con i loro circa 100 metri di altezza sono tra le più alte dune sabbiose d’Europa, borghi antichi e siti archeologici dal valore inestimabile come Pompei ed Ercolano o quelli che ci raccontano dell’antico popolo Greco o Etrusco, dall’Arena di Verona al Teatro Greco di Siracusa, opere d’arte di inestimabile valore racchiuse in splendide chiese o nei musei più famosi come  la Galleria degli Uffizi, i Musei Vaticani o il Museo Egizio di Torino che, dopo il Cairo, è in assoluto il più famoso al mondo per questo genere. Senza considerare il nostro patrimonio enogastronomico fatto di sapori autentici, antiche tradizioni e prodotti di alta qualità.

In qualsiasi punto d’Italia si approdi si è circondati di una bellezza unica che rende un viaggio in Italia non un semplice viaggio, ma un vero e proprio sogno che si realizza: nessun altro paese al mondo è in grado di offrire una sconfinata varietà di emozioni che resteranno a lungo nel cuore dei turisti. 

Il Turismo è, da sempre, una voce importante per la nostra economia e nei prossimi anni lo sarà ancora di più perché saranno sempre di più le persone che vorranno realizzare questo sogno dal sapore tutto italiano.

“Partendo da queste semplici ed incontestabili osservazioni – dichiara il Presidente F.A.R.E. Delia di Maio –  appare dunque molto strano che ci siano ancora sindaci che si meravigliano del numero di turisti che affollano le loro città, soprattutto durante periodi come le festività pasquali, il 25 aprile e il 1° maggio. Bisognerebbe meravigliarsi del contrario. Parlare di overtourism a Pasqua o a Capodanno è quanto meno anacronistico e piuttosto fuori luogo perché si sa bene che in questi periodi il numero di viaggiatori aumenta e andrebbe fatta una programmazione ad hoc con largo anticipo: d’altronde Pasqua, Natale, Ferragosto non sono un virus che arriva inaspettato e coglie tutti di sorpresa.”

“Bisognerebbe programmare in anticipo, con tutti gli operatori della filiera turistica, le azioni da intraprendere per dare ai viaggiatori servizi di alta qualità – continua il Presidente Delia di Maio – e non far ricadere sempre le colpe delle mancanze organizzative sul numero di turisti che affollano le città come se questi turisti cadessero dal cielo come chicchi di grandine che rovinano i raccolti. Se si considera inoltre che oltre l’80% delle prenotazioni nei periodi di alta stagione viene fatto con largo anticipo appare ancor più strano che nessuno si sia preoccupato di prevedere e organizzare al meglio le proprie risorse per rendere più gradevole e sicura la permanenza nelle loro città.”

“L’unica cosa in cui notiamo invece un’attenta e meticolosa programmazione – afferma il Presidente Delia di Maio –  è l’attività mediatica che ogni giorno, da un po’ di tempo a questa parte, ci fa compagnia sui giornali, le tv e i social. E su questo punto c’è un’osservazione che in pochi hanno notato, quei pochi che come noi hanno come obiettivo quello di aiutare i viaggiatori a vivere al meglio la loro esperienza. Tutto questo accanimento mediatico sta mettendo in cattiva luce il nostro paese, soprattutto all’Estero dove l’Italia inizia ad essere percepita come una meta non più in grado di garantire servizi di alta qualità. Tutto questo clamore porterà delle spiacevoli conseguenze se continuerà ad essere perpetrato con questa cadenza ormai giornaliera. Ci piacerebbe invece leggere articoli incentrati sul dibattito e il confronto con gli operatori, di tavoli sinergici, di soluzioni ad eventuali problemi, di attività e iniziative che possano favorire la destagionalizzazione e una più equilibrata, per quanto possibile, gestione dei flussi turistici, di programmazione mirata a migliorare i servizi di trasporto nei periodi di maggiore richiesta.”

“Invece no – conclude il Presidente Delia di Maio – continuiamo a leggere le stesse e oramai obsolete affermazioni sullo spopolamento dei centri storici, sui danni causati, a detta loro, dall’overtourism, su come limitare le nuove forme ricettive che si sono sviluppate negli ultimi anni per adeguarsi ai cambiamenti delle preferenze dei viaggiatori che sempre più scelgono l’ospitalità familiare e le strutture extralberghiere in generale, arrivate già al 55% dei posti letto ufficiali in Italia. Imporre altre limitazioni, oltre quelle già vigenti, non porterà il viaggiatore a cambiare le proprie abitudini di viaggio. Il comparto extralberghiero è pronto a reagire velocemente ai paventati devastanti scenari per non distruggere l’economia circolare dei centri storici e dei piccoli borghi che naturalmente alimenta. Noi continueremo a fornire le migliori forme di ospitalità familiare di cui siamo capaci e a realizzare il sogno di un viaggio in Italia.”