Il 2025 è stato per la Federazione FARE un anno di lavoro intenso, frutto della crescita organizzativa, tutela concreta degli operatori e rafforzamento del ruolo della Federazione nel dibattito pubblico sul turismo diffuso. Un anno che ha consolidato la rete e tracciato con chiarezza la rotta verso il 2026.
Ecco il nostro bilancio.
Il 2025 della Federazione FARE, una rete in espansione radicata nei territori
Nel corso del 2025 le associazioni federate sono passate da 42 a 48, ampliando una rete sempre più rappresentativa e distribuita sul territorio nazionale. FARE ha inoltre accompagnato la nascita di nuove realtà associative locali, convinta che il valore della Federazione non risieda solo nei numeri, ma nella diversità dei territori, nelle competenze locali e nella capacità delle comunità di raccontare un’Italia autentica e plurale.
Tutela giuridica e supporto agli operatori
La tutela degli operatori extralberghieri è rimasta una priorità centrale. Nel 2025 FARE ha promosso e sostenuto ricorsi al TAR in Sicilia, Campania, Lazio e Toscana, offrendo consulenza e guida in contesti normativi spesso frammentati.
Particolarmente rilevante il ricorso contro la circolare sul self check-in, che ha contribuito a una lettura più attuale dell’art. 109 del TULPS, aprendo la strada a un utilizzo legittimo e regolato delle tecnologie digitali nell’accoglienza.
Rappresentanza riconosciuta
Un passaggio storico del 2025 è stato il riconoscimento ufficiale di FARE come soggetto rappresentativo del settore extralberghiero da parte del Consiglio di Stato. Un risultato che certifica l’autorevolezza della Federazione come interlocutore tecnico e istituzionale, rafforzandone il ruolo nei tavoli di confronto normativo.
Dialogo con istituzioni e amministrazioni
Durante l’anno si sono intensificati i rapporti con Regioni, Comuni e Ministeri, con un contributo diretto alla stesura di regolamenti sull’imposta di soggiorno e all’analisi delle criticità legate al Codice Identificativo Nazionale (CIN). Un lavoro spesso silenzioso, ma essenziale, per rendere le regole più chiare, applicabili e coerenti con la realtà dell’extralberghiero.
Presenza pubblica e momenti di confronto
Il 2025 è stato anche un anno di forte visibilità pubblica. FARE ha partecipato a eventi, confronti istituzionali e dibattiti mediatici, con decine di articoli, interviste e occasioni di dialogo. Tra i momenti più significativi, il successo al Vivere di Turismo Festival, che si è affermato come uno spazio nazionale di confronto sull’extralberghiero e sul turismo diffuso.
Il 2026: verso la grande assemblea nazionale
Il percorso continua. Il 2026 sarà un anno decisivo per rafforzare ancora di più la rete e guardare oltre i confini. Il 14 marzo 2026, a Napoli, si terrà la grande assemblea nazionale FARE. Rappresenterà un appuntamento centrale per associazioni, host e locatori di tutta Italia, pensato come luogo di confronto, condivisione e costruzione collettiva delle strategie future.
Il 2026 sarà anche l’anno del rafforzamento dei rapporti internazionali, in ambito europeo ed extraeuropeo, per portare il modello italiano di turismo diffuso al centro del dibattito globale.
FARE continuerà inoltre a sostenere nuove associazioni e territori che vorranno entrare nella Federazione, offrendo strumenti, rappresentanza e una casa comune in cui FARE la differenza.